I primi nomi che è d'obbligo citare quando si vuole compilare
un indice degli autori che hanno scritto sulla Disfida, sono senza
dubbio Massimo
D'Azeglio e l'Anonimo
Autore di veduta.
Il
primo, dopo un lungo soggiorno romano, preso dalla febbre del lavoro
scrisse nel 1833 "Ettore Fieramosca", romanzo storico
che prende spunto dai fatti di Barletta. Il libro ebbe subito uno
straordinario successo che stupì per primo lo stesso autore,
il quale, prima della sua pubblicazione, lo aveva fatto leggere
a suo suocero, Alessandro Manzoni, senza riceverne grandi consensi.
L'Anonimo
Autore di veduta non ci ha lasciato solo una ricostruzione degli
avvenimenti della celebre Sfida, ma anche di quelli che l'hanno
preceduta e seguita. Egli anzi ne sarebbe stato un testimone oculare.
La cronaca di quegli avvenimenti, redatta d'impulso e sotto la spinta
emotiva di quelle giornate esaltanti, sarebbe stata scritta e pubblicata
in pochi esemplari in quello stesso anno.
Solo nel 1547 il notaio di Capua GiovanBattista Damiani, recuperata
una copia, ne avrebbe curato la pubblicazione vera e propria con
una sua prefazione, sotto il titolo di "Historia del combattimento
di tredici italiani e altrettanti francesi fatto in Puglia fra Andria
e Quarati".
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