
Il 13 febbraio 1503 i tredici cavalieri italiani, al primo sorgere
del sole, si recarono in Cattedrale ove, nelle mani di Prospero
Colonna, davanti al Sacramento, giurarono di vincere o morire.
La storia della Cattedrale barlettana è legata a quella del
Certame Cavalleresco. Per ricordare quel momento solenne, sul lato
destro del Duomo, è ben visibile una epigrafe collocata in
occasione del quarto centenario della Disfida: "Del gran capitaneo
in Barletta nell'anno del Signore 1503 fu la gran vittoria et proprie
in anno sexte indictionis", inoltre, all'interno di essa, è
conservata l'effigie della Madonna della Sfida, dipinta nel 1387
da Paulus Serafini de' Serafinis ed originariamente dedicata alla
Madonna dell'Assunta.

L'area dell'attuale cattedrale, adibita in epoca dauno - romana
come area sepolcrale, fu utilizzata in età tardo antica per
la costruzione di una grande basilica paleocristiana datata al VI
secolo d.C. Al di sopra di questa chiesa si eleva l'attuale cattedrale.
È costituita da due parti architettonicamente e stilisticamente
distinte, ma mirabilmente fuse.
La sua costruzione ebbe inizio nella prima metà del secolo
XII. Le colonne lisce sono di foggia antica, con capitelli di diversa
forma e stile, in parte antichi in parte coevi alla costruzione.
Il matroneo è sostituito sulle pareti superiori della navata
centrale dalle grandi bifore.
Nella prima metà del XIV secolo fu innestata la seconda
parte dove furono alloggiate la cattedra, il pergamo e tre altari
della distrutta Cattedrale di Canne. Lo stile qui si fa chiaramente
gotico. Proseguono le tre navate romaniche, ma poggiano su pilastri
squadrati con volte a crociera nella navata centrale e a botte nelle
laterali. Le navate laterali sono ben più alte di quelle
romaniche.
La chiesa in questa zona si "allarga" fino ad assumere
una pianta trapezoidale, invisibile all'occhio. Il coro gotico con
cui termina l'edificio, è costituito da una grande abside
poligonale a cinque lati. La divisione in cappelle del deambulatorio
è scandita anche all'esterno.
Le sculture della chiesa sono databili alla metà del XII
secolo e sono quindi coeve alla costruzione. Il Campanile si eleva
sul fianco nord, ha quattro livelli superiori all'arcone terreno,
che oggi assolve la funzione di portale di ingresso al centro storico.
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