
Il Certame Cavalleresco per i 500 anni della Disfida di Barletta è
riuscito nell'impresa di risultare ancora più emozionante degli
altri, già splendidi, messi in scena nelle precedenti edizioni.
Tutto è andato per il verso giusto: innanzitutto il meteo
che, smentendo le previsioni della vigilia (che, come è noto,
non ci prendono quasi mai), ha riservato una calda giornata di sole.
Poi la cornice di pubblico, degna dell'evento, con gli spalti del
fossato del Castello Svevo colmi di ben 7.000
spettatori provenienti non solo da Barletta, ma anche da molte altre
città pugliesi e non: girando tra la folla, infatti, sono
giunti alle nostre orecchie gli accenti più disparati, dal
campano al romano, dall'abruzzese al siciliano, tante persone che
hanno percorso centinaia di chilometri pur di non perdersi neanche
un minuto dell'emozionante rievocazione della Sfida.
E, dulcis in fundo, lo spettacolo (con la sapiente regia di Francesco
Gorgoglione) che ha preso il via alle 16,30.
Dopo l'ingresso di attori e figuranti che impersonavano nobili e
dignitari di corte (al primo posto, nell'indice di gradimento del
pubblico, Natalia Estrada/Ginevra per quel che riguarda la parte
maschile e Karim/Fabrizio Colonna per quella femminile), hanno aperto
le danze gli "Espadrones", la nota compagnia slovacca
di cascatori e stunt-men di professione che ha divertito il pubblico
attraverso una lunga e spettacolare sequenza di evoluzioni a cavallo,
rappresentazione di antichi tornei medievali, acrobazie e cadute
spettacolari.
In
seguito il campo della Sfida è stato tutto per i gruppi folcloristici
barlettani, che hanno dimostrato una bravura ed una professionalità
degne di un'occasione così importante. In ordine cronologico
si sono esibiti il gruppo storico "La Disfida" e di seguito
il gruppo folcloristico "I Fieramosca", i "Cavalieri
della Disfida" e l'associazione "Free Day", con sbandieratori,
trombonieri, mangiafuoco e musici.
Alle 19,00 hanno poi finalmente fatto ingresso nell'arena i 26
cavalieri. Il maestro d'arme Claudio Pacifico, uno dei più
bravi stunt-men del mondo, ha organizzato alla perfezione il combattimento
rendendolo ancor più avvincente: ad
un certo punto sembrava che italiani e francesi se le stessero veramente
suonando di santa ragione! Dopo aver ricevuto dalla propria amata
Ginevra di Monreale (una deliziosa Natalia Estrada) il fazzoletto,
così come solevano fare le dame del '500 verso i propri uomini
che andavano a combattere, il prode Ettore ha guidato i cavalieri
italiani alla vittoria: il Certame che si è concluso con
l'epica scena, raffigurata centinaia di volte in dipinti e sculture,
di Fieramosca/Ricky Tognazzi che, con l'ascia verso l'alto, sovrasta
l'ormai sconfitto Guy de La Motte/Antonio Zequila al quale non resta
che dichiararsi sconfitto.
Al
termine del Certame, l'attesa festa per le vie di Barletta con circa
60.000 persone che hanno assistito al grande Corteo Trionfale, con
tutti i protagonisti del pomeriggio che hanno continuato a deliziare
il pubblico, chi con la sola presenza (è il caso degli attori
e, soprattutto, delle attrici) e chi continuando ad esibirsi in
numeri coinvolgenti, difficili e soprattutto di grande impatto scenico.
Infine una curiosità: nel giorno della rievocazione della
vittoria dell'orgoglio e del valore italiano sulla supponenza francese,
in due importantissime manifestazioni sportive quali i Campionati
Europei di Basket e di Pallavolo, le nostre nazionali hanno avuto
la meglio (e nel caso del basket, rovesciando clamorosamente il
pronostico) sulle rappresentative d'Oltralpe. Per non parlare del
ritorno alla vittoria della Ferrari, che si è presa una grossa
rivincita sulla francese Renault appena due settimane dopo l'umiliazione
subita nel precedente Gran Premio di Formula 1. Che alla Disfida,
oltre i tanti meriti storici, vadano d'ora in poi riconosciute anche
inaspettate qualità come portafortuna?
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