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La cinematografia italiana si è occupata della Disfida di
Barletta sin dagli albori. Già nel 1909 il regista Ettore
Pasquali realizzò il lungometraggio "Ettore Fieramosca",
ed un film omonimo fu girato nel 1915 anche da Domenico Gaido e
Umberto Pasquali. Di queste opere probabilmente non è rimasta
alcuna copia.
Ma senza dubbio i due film italiani più celebri sui fatti
di Barletta, raccontati in maniera molto diversa l'uno dall'altro,
sono stati quelli di Blasetti e Festa Campanile.
ETTORE FIERAMOSCA (di Alessandro
Blasetti, Italia 1938).
Al
romanzo di Massimo D'Azeglio e non ai fatti storici, è ispirato,
in chiave romantica e velatamente fascista, il celeberrimo film
di Alessandro Blasetti, in cui il Fieramosca è interpretato
da un giovane, Gino Cervi. Il film, girato in un fascinoso bianco-nero,
pur nel suo antistoricismo non è stucchevolmente retorico
come tanti altri prodotti di regime, ma è frutto di una evidente
adesione agli ideali più puri dell'amor di patria. Il film
ha retto bene il trascorrere del tempo, ed ancora oggi si fa vedere
come una fiaba di altri tempi il cui racconto scorre senza intoppi.
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IL SOLDATO DI VENTURA (di Pasquale
Festa Campanile, Italia 1975)
Il
film di Pasquale Festa Campanile si ispira liberamente ai fatti
della Disfida (molti, infatti, i personaggi e gli episodi di fantasia)
ma ne conserva comunque i tratti salienti quali l'insulto di La
Motte ai cavalieri italiani e la sfida finale; vista però
la presenza del mastodontico Bud Spencer nei panni di Fieramosca
è parso naturale far risolvere la contesa non con le spade
ma con i... cazzotti! Particolarmente azzeccata la scelta di far
interpretare il personaggio di La Motte a Philippe Leroy: il bravo
attore d'oltralpe dipinge perfettamente un personaggio altero ed
arrogante così come sicuramente fu nella realtà il
capitano francese. >>>
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