|

I dodici cavalieri italiani, compagni di Ettore Fieramosca, abbinati
a gruppi di quattro alle Circoscrizioni in cui è divisa la
Città di Barletta, si sfideranno in tre prove di abilità
per la conquista del Fazzoletto di Ginevra.
Ogni Circoscrizione sarà contraddistinta da un colore:
"Borgovilla - Patalini": Verde
"Santa Maria": Azzurro
"San Giacomo - Sette Frati": Bordeaux
A distanza di cinque secoli dalla Disfida di Barletta, quindi,
viene riproposta una giostra cavalleresca ispirata ai giochi del
tempo. Un capitolo del romanzo di Massimo d'Azeglio "Ettore
Fieramosca" narra proprio di una giostra di piazza che precede
di qualche giorno la Disfida stessa tra italiani e francesi: tori,
giovenchi e bufali selvaggi attendevano di esibirsi, chiusi in uno
steccato, mentre il campo sterrato era pieno di popolo da ogni parte,
ed i tetti, e le finestre, e tutti i luoghi elevati si vedevano
gremiti di spettatori.
Dopo cinquecento anni la città di Barletta intende omaggiare,
con simile gara cavalleresca, il personaggio femminile più
importante del romanzo, la donna amata dal prode Fieramosca: Ginevra
di Monreale. Il suo fazzoletto è in palio per colui che,
tra i dodici cavalieri italiani ingaggiati per difendere l'onore
ferito, risulterà il più abile o il più fortunato.
I cavalieri saranno idealmente associati ad una delle Circoscrizioni,
"Borgovilla - Patalini", "S. Maria" e "San
Giacomo - Sette Frati", in cui è divisa la città,
dopo un'estrazione a sorte.
E così, sul far del tramonto, con Ettore anch'egli forse
spettatore (presente o assente?), Romanello da Forlì, Ettore
Giovenale, Marco Corollario, Guglielmo Albamonte, Ludovico Abenevole,
Miale da Troia, Riczio da Parma, Mariano Abignente, Francesco Salamone,
Giovanni Brancaleone, Fanfulla da Lodi e Giovanni Capoccio, dimostreranno
ulteriormente il proprio valore. Una vera e propria Disfida nella
Disfida con finale aperto.
PRESENTAZIONE
UN
FAZZOLETTO D'ALTRI TEMPI
IL
REGOLAMENTO DELLA GIOSTRA CAVALLERESCA
L'ORGANIZZAZIONE
|