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PITTURA
Le prime opere ispirate alla Disfida di Barletta furono realizzate
nella prima metà dell'Ottocento. Capostipite viene unanimamente
riconosciuto il dipinto di Massimo D'Azeglio del 1829, che
precedette di qualche anno il ben più famoso romanzo: il
quadro è attualmente conservato nella Pinacoteca di Torino.
Altri
artisti eccelsi si occuparono dell'epico scontro. Filippo Palizzi,
uno dei migliori rappresentanti della scuola verista napoletana,
realizzò (1856) un Fieramosca ardito sul suo cavallo mentre
salta nel vuoto dal monte Gargano (rifacendosi, quindi, all'episodio
romanzato descritto dal D'Azeglio), in esposizione oggi nella Galleria
Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Il celebre pittore faentino Tommaso Minardi diede vita a
una serie di dodici acquarelli sulla storia della Disfida in quella
che molti considerano l'opera pittorica più importante e
completa sul tema. Le tavole raffigurate, ispirate alla cronaca
degli eventi dell'Anonimo Autore di Veduta, vennero iniziate nel
1831 e completate nel 1866.
Nel 1840 Carlo Ademollo, noto esponente della scuola macchiaiola
fiorentina, adornò le pareti del Caffè Michelangelo
di Firenze con scene della storica Sfida.
Non meno importante la produzione di sipari aventi come soggetto
scene della Disfida. Nel Teatro Curci di Barletta è conservato
un sipario dipinto dal ritrattista locale Giambattista Calò
fra il 1868 e il 1870, raffigurante i cavalieri durante lo scontro,
mentre l'artista terlizzese Michele De Napoli presentò
un bozzetto in olio su tela per il Teatro Piccinni di Bari (ma i
baresi preferirono un dipinto, sempre del De Napoli, raffigurante
il Torneo dato da Manfredi a Bari in onore dellimperatore
Baldovino nel 1259).
Anche
a Corato, città fondamentale nella storia della Disfida in
quanto il combattimento si tenne proprio in un campo fra Andria
e "Quarata" (Corato), il sipario del Teatro Comunale ritrae
un episodio (Fieramosca che abbatte La Motte) dell'epico scontro.
Il prezioso drappo (realizzato nel 1876 dal famoso pittore napoletano
Giovanni Ponticelli), attualmente relegato in uno stabile
di proprietà del Comune, si trova in buone condizioni ma
necessita comunque di essere opportunamente restaurato. La speranza
è che ben presto i coratini possano ammirarlo in tutto il
suo splendore quando verrà riaperto il locale teatro, da
alcuni anni chiuso per lavori.
Infine ricordiamo il telone del Teatro Verdi di Lodi, dipinto da
Alessandro Degrà in omaggio all'eroe locale Fanfulla.
Nel
XX secolo segnaliamo le dieci tavole di Gianfrancesco Gonzaga
datate 1982, realizzate in policromia con procedimento litografico
su matrici microgranite (carta acquerello-avorio di gr. 240) e stampate
in sole 120 copie in numerazione araba e XXXVI in numerazione romana.
Ogni illustrazione è firmata e numerata dall'artista direttamente
alla base.
Info: www.arteprivata.it/disfidadibarletta
SCULTURA
Fra gli scultori che hanno prestato
il loro genio per dar forma ad episodi della storica Sfida, ricordiamo
Tancredi Pozzi (autore, fra gli altri, del monumento ad Umberto
I posto sul piazzale antistante la Basilica di Superga a Torino),
Giambattista Amendola, che realizzò a Sarno nel 1866
un monumento in bronzo al cavaliere Mariano Abignente, e Achille
Stocchi che propose nel 1863 un modello in gesso tramutato poi
oltre un secolo dopo nel monumento di "Fieramosca che abbatte
La Motte" che troneggia oggi all'ingresso della città
di Barletta (vedi la sezione del sito Altri
Monumenti).
Fra
le sculture contemporanee, di particolare interesse è quella
in argento e bronzo dorato raffigurante Ettore Fieramosca che sconfigge
La Motte, realizzata da Piero Benzoni, artista lombardo considerato
uno dei migliori maestri artigiani di argenteria. La scultura è
alta 28 cm per un peso di 6.650 gr.
MUSICA
Anche la musica ha contribuito a divulgare la fama della Disfida
in Italia e nel mondo. Ricordiamo alcuni valenti musicisti che nel
XIX secolo realizzarono opere musicali di buon livello ispirate
alla celebre Sfida del 13 febbraio 1503: l'austriaco Ferdinando
Iikl con la sua "Disfida di Barletta" (1849), il compositore
barese Nicola De Giosa con l'"Ettore Fieramosca"
(1851), e il musicista lucano (di Tramutola, nel potentino) Vincenzo
Ferroni con un nuovo "Ettore Fieramosca" (1896).
Inoltre nel 1880 fu rappresentato a Milano il balletto "Fieramosca"
a cura del coreografo Pogna su musiche del maestro Bernardi e nel
1883 colse un ottimo successo l'opera in quattro atti del padovano
Benacchio su libretto del Selva.
ITINERARI
CARTOGRAFICI
Nell'occasione delle celebrazioni del 2003 sono stati elaborati
alcuni itinerari cartografici che rendono lustro e prestigio culturale
alla città di Barletta, fra cui uno in particolare proprio
sul Cinquecentenario della Disfida. >>>
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