Sito Ufficiale della Disfida di Barletta
 
9-3-2010
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Sito Ufficiale della Disfida di Barletta

 


PITTURA
Le prime opere ispirate alla Disfida di Barletta furono realizzate nella prima metà dell'Ottocento. Capostipite viene unanimamente riconosciuto il dipinto di Massimo D'Azeglio del 1829, che precedette di qualche anno il ben più famoso romanzo: il quadro è attualmente conservato nella Pinacoteca di Torino.

Altri artisti eccelsi si occuparono dell'epico scontro. Filippo Palizzi, uno dei migliori rappresentanti della scuola verista napoletana, realizzò (1856) un Fieramosca ardito sul suo cavallo mentre salta nel vuoto dal monte Gargano (rifacendosi, quindi, all'episodio romanzato descritto dal D'Azeglio), in esposizione oggi nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Il celebre pittore faentino Tommaso Minardi diede vita a una serie di dodici acquarelli sulla storia della Disfida in quella che molti considerano l'opera pittorica più importante e completa sul tema. Le tavole raffigurate, ispirate alla cronaca degli eventi dell'Anonimo Autore di Veduta, vennero iniziate nel 1831 e completate nel 1866.
Nel 1840 Carlo Ademollo, noto esponente della scuola macchiaiola fiorentina, adornò le pareti del Caffè Michelangelo di Firenze con scene della storica Sfida.

Non meno importante la produzione di sipari aventi come soggetto scene della Disfida. Nel Teatro Curci di Barletta è conservato un sipario dipinto dal ritrattista locale Giambattista Calò fra il 1868 e il 1870, raffigurante i cavalieri durante lo scontro, mentre l'artista terlizzese Michele De Napoli presentò un bozzetto in olio su tela per il Teatro Piccinni di Bari (ma i baresi preferirono un dipinto, sempre del De Napoli, raffigurante il Torneo dato da Manfredi a Bari in onore dell’imperatore Baldovino nel 1259).
Anche a Corato, città fondamentale nella storia della Disfida in quanto il combattimento si tenne proprio in un campo fra Andria e "Quarata" (Corato), il sipario del Teatro Comunale ritrae un episodio (Fieramosca che abbatte La Motte) dell'epico scontro. Il prezioso drappo (realizzato nel 1876 dal famoso pittore napoletano Giovanni Ponticelli), attualmente relegato in uno stabile di proprietà del Comune, si trova in buone condizioni ma necessita comunque di essere opportunamente restaurato. La speranza è che ben presto i coratini possano ammirarlo in tutto il suo splendore quando verrà riaperto il locale teatro, da alcuni anni chiuso per lavori.
Infine ricordiamo il telone del Teatro Verdi di Lodi, dipinto da Alessandro Degrà in omaggio all'eroe locale Fanfulla.

Nel XX secolo segnaliamo le dieci tavole di Gianfrancesco Gonzaga datate 1982, realizzate in policromia con procedimento litografico su matrici microgranite (carta acquerello-avorio di gr. 240) e stampate in sole 120 copie in numerazione araba e XXXVI in numerazione romana. Ogni illustrazione è firmata e numerata dall'artista direttamente alla base.
Info: www.arteprivata.it/disfidadibarletta


SCULTURA
Fra gli scultori che hanno prestato il loro genio per dar forma ad episodi della storica Sfida, ricordiamo Tancredi Pozzi (autore, fra gli altri, del monumento ad Umberto I posto sul piazzale antistante la Basilica di Superga a Torino), Giambattista Amendola, che realizzò a Sarno nel 1866 un monumento in bronzo al cavaliere Mariano Abignente, e Achille Stocchi che propose nel 1863 un modello in gesso tramutato poi oltre un secolo dopo nel monumento di "Fieramosca che abbatte La Motte" che troneggia oggi all'ingresso della città di Barletta (vedi la sezione del sito Altri Monumenti).
Fra le sculture contemporanee, di particolare interesse è quella in argento e bronzo dorato raffigurante Ettore Fieramosca che sconfigge La Motte, realizzata da Piero Benzoni, artista lombardo considerato uno dei migliori maestri artigiani di argenteria. La scultura è alta 28 cm per un peso di 6.650 gr.


MUSICA
Anche la musica ha contribuito a divulgare la fama della Disfida in Italia e nel mondo. Ricordiamo alcuni valenti musicisti che nel XIX secolo realizzarono opere musicali di buon livello ispirate alla celebre Sfida del 13 febbraio 1503: l'austriaco Ferdinando Iikl con la sua "Disfida di Barletta" (1849), il compositore barese Nicola De Giosa con l'"Ettore Fieramosca" (1851), e il musicista lucano (di Tramutola, nel potentino) Vincenzo Ferroni con un nuovo "Ettore Fieramosca" (1896).
Inoltre nel 1880 fu rappresentato a Milano il balletto "Fieramosca" a cura del coreografo Pogna su musiche del maestro Bernardi e nel 1883 colse un ottimo successo l'opera in quattro atti del padovano Benacchio su libretto del Selva.


ITINERARI CARTOGRAFICI
Nell'occasione delle celebrazioni del 2003 sono stati elaborati alcuni itinerari cartografici che rendono lustro e prestigio culturale alla città di Barletta, fra cui uno in particolare proprio sul Cinquecentenario della Disfida. >>>

 



Sito Ufficiale della Disfida di Barletta
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