
IL TEMPIETTO DELLA SFIDA
Inaugurato nel 1930, il Tempietto della Sfida si erge al centro
dell'omonima piazzetta. Su di esso è posta una targa bronzea
costruita nel 1903, in occasione del IV centenario della Sfida,
e precedentemente affissa sulla parete esterna della Basilica del
Santo Sepolcro.
Questo monumento alla Disfida rappresenta per i cittadini di Barletta
un simbolo nel quale identificarsi, una testimonianza dell'orgoglio
nazional-popolare. Forte è l'attaccamento nei suoi confronti;
nel 1931, in regime fascista, Barletta perse il monumento, eretto
nella città di Bari. In seguito a tale decisione la città
insorse con rabbia e sgomento rendendo necessario l'intervento di
un folto reggimento per sedare i tafferugli che provocarono 5 vittime
e un numero alto di feriti.
Fotografie:

Sul monumento sono riportati i nomi dei tredici, la data dell'evento
e l'epigrafe:
"Ai tredici gloriosi atleti dell'onore nazionale, forieri
dell'italico valore ne'trionfi dell'Italia e dipendenza".
FIERAMOSCA CHE ABBATTE LA MOTTE
Il
monumento in bronzo che rappresenta Fieramosca che abbatte La
Motte è posto all'ingresso della città di Barletta
(per chi proviene da sud) e precisamente in Piazza F.lli Cervi.
Il Monumento è stato riconsegnato alla Città il 7
aprile del 2001 (grazie soprattutto all'interessamento della sezione
locale del Lions Club), con una cerimonia alla quale hanno preso
parte una grande folla e varie autorità, dopo quasi venti
anni di permanenza nei giardini
pubblici antistanti il Castello Svevo.
Quella di Piazza F.lli Cervi è la giusta collocazione del
Monumento: fu proprio in questo luogo, infatti, che nel lontano
13 febbraio 1503 i barlettani ed il Clero, con l'immagine della
Madonna dell'Assunta, accolsero festanti i tredici valorosi condottieri
che tornavano vittoriosi sui francesi.
MONUMENTO A MASSIMO D'AZEGLIO

Nel 1880 il Municipio di Barletta eresse un Monumento a Massimo
D'Azeglio, a 14 anni dalla sua scomparsa, in segno di eterna riconoscenza
e gratitudine per aver dato lustro e onore al nome di Barletta rievocando
col suo romanzo "Ettore Fieramosca" l'epica Disfida.
L'epigrafe alla base del Monumento, infatti, così recita:
A
MASSIMO D'AZEGLIO
SOLDATO SCRITTORE ARTISTA
UOMO DI STATO
PATRIOTA OPEROSO
FERITO A VICENZA PUGNANDO PER L'ITALIA
CONSIGLIERE DI RE VITTORIO EMANUELE
PRECURSORE DI CAMILLO CAVOUR
POSE
QUESTO MONUMENTO
IL MUNICIPIO BARLETTANO
PER OMAGGIO DI RICONOSCENZA NAZIONALE
PER DEBITO DI SPECIALE GRATITUDINE
A LUI
CHE EVOCANDO E NARRANDO
RICORDI GLORIOSI D'ITALICHE GESTA
CREBBE AL NOME DI BARLETTA
LUSTRO ED ONORE
MDCCCLXXX
Il Monumento a D'Azeglio si trova nella piazza omonima, poco distante
dal Palazzo di Città
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